Seduto sul ciglio della vita
oppure e’ la vita seduta sul bordo di me.
Mi siedo per la stanchezza
o per l’attesa.
Mi siedo e penso.
Seduto sulla mia stessa ombra o nel sole.
Seduto sulle tue cosce di pane
o sul filo sottile del destino.

Siediti su di me, amico mio,
accomòdati e bevi.
Bevi l’orizzonte, bevi in un sorso
il tuo tempo, la tua stagione.

Seduto alla tavola dei confronti
appoggio la schiena e racconto,
mi nutro ed ascolto le voci sedute accanto a me.

Mi siedo dopo la battaglia
nel rinfresco della tregua,
Nell’incendio dell’alba d’estate.

Siediti su di me amico mio,
fermati e osserva.
Osserva gli angoli segreti
del tuo spazio, della tua emozione.

Sono la sedia e ti aspetto nella stanza ,
magari porta con te un finestrino,
cosi potremo guardare fuori
tutto il mondo che corre.


Novembre 2007